Storie di ex fumatori: Luca

Ho sempre saputo che non dovevo fumare, che fumare poteva uccidermi, ma le sigarette erano le mie migliori amiche. Un conforto e una fuga dallo stress, un punto fisso a cui tornare sempre. E invece si tratta di amiche di cui ti fidi, ma che poi appena ti volti ti pugnalano alle spalle!

Avevo pensato molte volte di smettere di fumare. Ma non avevo i classici effetti negativi del fumo: riuscivo a fare jogging, non avevo il fiato corto, non avevo tosse frequente, la mia pelle aveva un aspetto nella media per la mia età. Questo mi portava sempre a raccontare a me stesso che avrei dovuto smettere, sì, ma potevo ancora rimandare. Non ero certo un fumatore incallito. O almeno, non ne vedevo i segni.

Ma per fortuna, poi un giorno mi sono deciso. Avevo appena comprato un pacchetto, e un ragazzo vicino a me, fuori dal tabacchino, con la sigaretta in mano, ha iniziato a tossire forte. Era molto giovane. Quella scena mi ha colpito. Il pacchetto appena comprato è finito nel primo cestino.

Sono riuscito a smettere, è stata dura. Le sigarette mi sono mancate ogni giorno per i successivi cinque anni. Fino a che non mi è stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Da quel momento ho smesso per sempre di desiderare di fare un tiro.

Mi sono curato, ora sono guarito e quell’incubo è passato. Se non avessi fatto jogging per tanto tempo, non mi sarei ripreso così bene. Ma soprattutto, se non avessi fumato per tanto tempo, probabilmente l’incubo non si sarebbe mai presentato.

Oggi vorrei innanzitutto non aver mai iniziato a fumare, ma sono anche costantemente grato a me stesso per aver deciso di smettere.

 

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